“ACCAPARRAMENTO DELLA TERRA”

Finalmente si va diffondendo un dibattito sulla diffusione del “land grabbing” – “accaparramento della terra”. Si tratta  della acquisizione di grandi distese di terreni e di risorse alimentari in esse contenute. Da più parti, questo fenomeno, viene considerato come una moderna versione del colonialismo. In passato sono stati l’oro e le risorse minerarie ad essere elementi di instabilità e di guerre. Oggi il terreno agricolo è prezioso come l’oro. Il cibo sta diventando un bene strategico e un fattore di nuove tensioni. Aumenta l’interesse di molti Paesi a conquistare quanta più terra possibile. Ci sono Stati che dispongono di molte risorse economiche ma non di spazi sufficienti per garantire la sicurezza alimentare alle proprie popolazioni e provvedono ad affittare e/o acquistare grandi quantità di terre in nazioni molto povere: l’80% delle terre “accaparrate” si trovano in Africa (47%) e in Asia (33%). Oltra ad alcuni Stati ci sono soggetti pubblici e privati, grandi multinazionali dell’agroalimentare, società finanziarie che hanno capito che l’ “accaparramento delle terre” può garantire ricavi sempre più consistenti. Quasi il 40% degli investimenti per l’accaparramento delle terre sono funzionali alla produzione di biocarburante e una quota notevole alla produzione agricola. Questi investimenti nelle terre migliori dei paesi più poveri non producono nessun beneficio anzi, determinano un peggioramento della situazione alimentare delle popolazioni di quei Paesi.

Nel Villaggio di Yagala – distretto di Koinadugu in Sierra Leone – si sta costituendo una associazione di donne con l’obbiettivo da dar vita ad una cooperativa agricola per aumentare la produzione, per difendere la biodiversità, per una migliore sicurezza alimentare, per migliorare lo status economico delle donne e offrire loro la possibilità di soddisfare al meglio i bisogni alimentare ed educativi del loro bambini. La cooperativa di donne si propone di utilizzare ampi terreni con il diritto di proprietà o in diritto d’uso e questa richiesta rappresenta il modo più efficace per contrastare ogni tentativo di “accaparramento delle loro terre” da parte di potenze straniere.

prodotti negli orti di Yagala

prodotti negli orti di Yagala

L’associazione Microcammino Onlus condivide, apprezza e sostiene con grande determinazione il progetto delle donne di Yagala. Siamo impegnati in una raccolta di fondi affinchè la cooperativa si attivi in tempi brevi per diventare un esempio per altri villaggi. Rivolgiamo un invito a chi vuole essere vicino alle donne di Yagala e sostenere il loro progetto ad inviare un contributo sul conto corrente presso la Banca Etica – filiale di Milano –– IBAN: IT33T0501801600000000132970

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