Un importante OdG approvato e accolto dal Governo

COMUNICATO STAMPA di CAP Holding

La cooperazione allo sviluppo per l’accesso all’acqua entri nell’agenda del Paese: approvato dal Governo un OdG per favorire la nascita di un fondo dedicato

africa-acqua-2_222815“Una buona notizia per chi ha a cuore la cooperazione internazionale in materia di acqua”: è il commento, molto positivo, espresso dal presidente di CAP Holding, Alessandro Ramazzotti, a fronte dell’ordine del giorno presentato dall’onorevole Erminio Quartiani e approvato e accolto dal Governo giovedì 13 dicembre. Il documento impegna il Governo a concordare con le Regioni la possibilità di applicare alla tariffa idrica una maggiorazione, non eccedente l’1%, da utilizzare per sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo in campo idrico. “Molti Paesi europei hanno già adottato misure per stimolare la cooperazione internazionale in campo idrico, attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali e degli utenti, dedicando una quota della tariffa ai progetti di sviluppo – prosegue Ramazzotti -. Ci troviamo a parlarne periodicamente negli incontri di Acqua Publica Europea, l’associazione degli operatori pubblici del settore idrico, di cui CAP Holding è tra i fondatori. Proprio dal confronto periodico con le altre aziende europee, è molto evidente il gap che separa l’Italia e altri Paesi che non hanno operato interventi legislativi a favore della cooperazione sui temi dell’acqua dai Paesi che invece ricevono dai loro governi un’azione di stimolo e sostegno”. Ricorda Ramazzotti che “nel settembre 2000, con l’approvazione unanime della Dichiarazione del Millennio, 191 Capi di Stato e di Governo hanno sottoscritto un patto globale. Dalla Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite sono nati otto obiettivi (i Millennium Development Goals) che costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare ciò che è necessario per costruire un mondo più sicuro, più prospero e più equo per tutti.  L’obiettivo del Millennio numero 7, in particolare, prevede di dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone che non ha accesso all’acqua potabile e agli impianti igienici di base”. L’accesso all’acqua potabile e a un sistema fognario elementare sono componenti indispensabili di una primaria cura della salute, di sviluppo umano e una condizione imprescindibile per vincere la guerra contro la povertà, la fame e la mortalità infantile. Più di un miliardo di persone ancora non ha accesso ad acqua potabile sicura, e si stima che 2 miliardi e 600 mila persone – che rappresentano metà del mondo in via di sviluppo – manchi di servizi igienici di base. “Credo – conclude Ramazzotti – che l’accesso all’acqua sia uno dei temi più rilevanti del prossimo futuro, e che gli operatori del settore non possano perdere l’occasione di fare qualcosa, anche grazie allo stimolo rappresentato da Expo 2015, coinvolgendo cittadini utenti del servizio, istituzioni locali e regionali, società pubbliche e private del servizio, organizzazioni non governative. In sintesi costituendo reti di operatori che, alla luce di un importante stimolo legislativo, potrebbero unire le proprie forze al fine di garantire una più equa distribuzione di un bene primario come l’acqua su scala universale”.

 

 

 

 

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