“Le donne stanno cambiando il destino dell’Africa”

L’inserto settimanale del Corriere della Sera “Io Donna” ha pubblicato una serie di dichiarazioni di Ambasciatrici africane che rappresentano in Italia alcuni importanti Paesi del continente con le quali raccontano che le donne stanno cambiando il destino dell’Africa. Che sono le donne il nuovo motore di un grande mutamento. La media delle donne elette nei parlamenti dell’Africa Sub-sahariana è del 22% (in Italia del 17%).

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Di seguito alcune loro affermazioni.

Ellen Johnson Sirleaf (Presidente della Liberia – Nobel per la pace): “il crescente ruolo delle donne in Africa a tutti i livelli cambierà il destino del continente. Sono madri e quindi determinate nei processi di pace, nel pretendere investimenti nella salute e nella educazione, nella lotta alla corruzione, ecc.. Anche gli economisti africani hanno capito che  la prosperità si raggiunge solo con la formula donne + istruzione”.

Rosemonde Deffon Yakoubou (ambasciatrice del Benin): “Nella mia nazione il 70% della popolazione femminile vive nelle aree rurali ed è responsabile dell’80% della produzione agricola. Si sono formate cooperative di donne che hanno fatto rinascere 250 ettari di coltivazioni triplicando il raccolto in 3 anni. Sono nate imprenditrici agricole come Mama Sambo Bapa che con i ricavi del cotone ha avviato una attività casearia e un allevamento di bestiame, dando lavoro a decine di altre donne”.

Mary Sibusisiwe Mubi (ambasciatrice dello Zimbabwe): “La vera rivoluzione nel mio Paese è stata quella della istruzione. Il motto “educhi una bambina, educhi una nazione” è stato applicato per legge. Oggi quasi il90% delle bambine completa l’istruzione primaria e sempre più ragazze proseguono fino alla università. Le madri hanno giocato un ruolo fondamentale formando comitati per lo Sviluppo Scolastico, integrando le indennità agli insegnanti, costruendo volontariamente nuove scuole. La politica di investire sulla istruzione ha creato le condizioni per l’entrata delle donne nella fascia dinamica della società”.

Josephine W. Gaita ( ambasciatrice del Kenya): “Il degrado ambientale, le deforestazioni, la siccità così come gli allagamenti sono questioni di cui sempre più si fanno carico le donne in Kenya. Sono loro la spina dorsale dell’economia rurale che sostiene l’intera nazione, e quindi prime interessate alla difesa del territorio. Si sono formati gruppi di donne “infermiere degli alberi” per contrastare la desertificazione. Si calcola che le donne in Kenya hanno piantato circa 50.000 alberi. Direi che la conquiste legislative, come l’imposizione delle quote rosa al 30% in tutti i livelli decisionali pubblici, vengono dalla esperienza nelle aree rurali”.

Carla Elisa Luis Mucavi (ambasciatrice del Mozambico): “Stiamo creando un movimento di donne per invertire la rotta nella gestione delle risorse. Vogliamo porre fine alla tradizione africana di concentrare tutto nelle mani dei despoti e grandi corporation. Noi vogliamo dare l’esempio. Per la prima volta le risorse naturali del Mozambico saranno sfruttate per il bene di tutti, serviranno a creare servizi e una nuova classe dirigente, soprattutto femminile”.

 

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